Modifiche alla legge regionale sulla caccia

Nella seduta odierna del Consiglio Regionale è stata approvata la “Legge di revisione ordinamentale 2021” di cui sono stato relatore. Come ti avevo anticipato sono state discusse e approvate le seguenti importanti modifiche alla legge regionale sulla caccia:


1) l’attività di vigilanza e controllo sugli anellini utilizzati per gli uccelli da richiamo dovrà essere svolta verificando unicamente la presenza dell’anellino sull’esemplare e nel massimo rispetto del benessere animale senza pratiche invasive o manipolazioni che possano arrecare danni alla salute dei volatili: basta misurazioni arbitrarie!;

1a) possibilità di utilizzo per l’inanellamento di anelli plastici superando l’obbligo di anelli metallici tanto dannosi per per le zampette dei nostri uccelli da richiamo;

2) enorme semplificazione della procedura per il rinnovo decennale delle autorizzazioni dei capanni: sarà sufficiente presentare da parte del cacciatore alla regione una domanda in carta semplice e l’autorizzazione si intenderà rinnovata per ulteriori 10 anni!

3) proroga di 12 mesi delle autorizzazioni decennali dei capanni in scadenza quest’anno e nella prossima stagione venatoria 2022/2023;

4) il subentro nella titolarità di un capanno potrà avvenire anche in assenza della riconsegna della precedente autorizzazione cartacea;

5) possibilità di cacciare in tutti gli ambiti di pianura (ATC) il cinghiale in selezione anche su terreno coperto di neve;

6) possibilità di segnare il capo di selvaggina sul tesserino dopo l’abbattimento e il recupero della selvaggina stessa;

7) soppressa la banca dati dei richiami vivi e conseguentemente la relativa sanzione: meno burocrazia per il cacciatore!;

8) eliminata l’obbligatorietà del giubbino e cappello ad alta visibilità per chi pratica la caccia di selezione: sarà sufficiente un generico capo ad alta visibilità;

9) prevista in legge la possibilità di istituzione da parte degli ATC/CAC delle c.d. “zone rosse” nelle quali sarà consentita esclusivamente la caccia da appostamento fisso e di selezione (tranne che in quelle zone istituite per la protezione degli ungulati);

10) integrata la “legge cinghiale” consentendo:
– di lasciare all’operatore volontario il capo prelevato in controllo (fino a un massimo di 2) senza che passi dal CLS (centro lavorazione carni selvaggina);
– ad ATC, CAC ed Enti gestori delle aree protette di individuare un CLS a cui cedere i cinghiali prelevati in controllo potendo così evitare l’attivazione della procedura di evidenza pubblica per ogni singolo capo abbattuto;

11) introdotta una deroga al termine del 31 marzo per il cambio della forma di caccia per i cacciatori che non hanno praticato l’attività venatoria nell’anno o negli anni precedenti;

12) previsto l’esonero dalla procedura di vincolo idrogeologico per la realizzazione di capanni fissi;

13) le zone di addestramento cani potranno avere durata fino a 10 anni (oggi erano 3 anni).

Ancora “piccole” conquiste (ma ti assicuro strappate con grande difficoltà) per la nostra amata passione!

Buona pomeriggio e buon lavoro!!
Floriano Massardi